
Il Nuovo Regime degli Impatriati, introdotto con il Decreto Legislativo 209/2023, ridisegna le agevolazioni fiscali per lavoratori e professionisti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia a partire dal 2024. L’obiettivo è attrarre capitale umano qualificato, favorendo il rientro di professionisti italiani e l’ingresso di lavoratori stranieri altamente specializzati. Il regime prevede una riduzione del reddito imponibile del 50% per i redditi da lavoro dipendente, assimilato o autonomo prodotti in Italia entro un limite annuo di 600.000 €. In presenza di figli minorenni o in caso di nascita/adozione durante il periodo agevolato, l’agevolazione può salire al 60% di esclusione dal reddito imponibile. L’agevolazione si applica per 5 anni. Per beneficiare del regime è necessario: trasferire la residenza fiscale in Italia, non essere stati fiscalmente residenti in Italia nei 3 periodi d’imposta precedenti (se il lavoratore prestava attività per lo stesso datore di lavoro ,o gruppo, prima all’estero, sono richiesti requisiti più lunghi di permanenza all’estero prima del rientro, 6 o 7 anni a seconda dei casi), impegnarsi a risiedere in Italia per almeno 4 anni, svolgere l’attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano, essere in possesso di elevata qualificazione o specializzazione. Il regime è ideale per professionisti italiani che rientrano dall’estero, manager e dirigenti trasferiti in Italia, lavoratori altamente qualificati, docenti e ricercatori (con regime dedicato), lavoratori in smart working trasferiti in Italia. Il beneficio decade se non viene rispettato l’obbligo minimo di permanenza, vengono meno i requisiti previsti, si trasferisce nuovamente la residenza all’estero prima dei 4 anni.