Locazioni Brevi

La "Locazione Breve", è il contratto che:


- ha ad oggetto immobili ad uso abitativo, o una parte di essi, ubicati in Italia (a destinazione residenziale, categorie catastali A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9, A11 e relative pertinenze);


- è di durata non superiore a 30 giorni ( qualora nel corso dell'anno di  imposta la durata dei contratti tra le medesime parti superi complessivamente tale termine, vige l'obbligo di registrazione del contratto presso l'Agenzia delle Entrate);


- è stipulato da parte di persone fisiche, direttamente o tramite intermediari immobiliari o soggetti che gestiscono portali telematici;


- è stipulato al di fuori dell'esercizio d'impresa da entrambi i contraenti;


- non può essere superato il numero di 4 unità immobiliari concesse in tale regime ( laddove un contribuente disponesse però di cinque appartamenti ma solo tre di essi fossero destinati alla locazione breve, mentre gli altri due fossero locati in regime ordinario, non scatterebbe la presunzione di imprenditorialità) e non possono essere forniti servizi aggiuntivi che non siano necessariamente connessi con la finalità residenziale dell'immobile e che richiedano organizzazione ( come fornitura di pasti, servizi transfer, visite guidate, ecc); in caso contrario il regime delle locazioni brevi viene meno ed è necessario aprire partita IVA.


In regime di Locazione Breve, il locatore ha facoltà di optare per la cedolare secca applicando un'aliquota del 21% dell'imposta sostitutiva per un'unità immobiliare individuata dal contribuente e del 26% sulle ulteriori unità immobiliari. Ad essere assoggettato a tassazione è il 100% del canone di locazione. Laddove non si optasse per la cedolare secca, si applicherebbero le aliquote ordinarie ed ad essere assoggettato a tassazione è il 95% del canone di locazione.