Regime Forfettario
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato destinato a liberi professionisti, artigiani, freelance che possiedono determinati requisiti. Stabilisce tasse, contributi e obblighi, ma offre anche diverse agevolazioni rispetto al regime ordinario.
Vantaggi principali del regime forfettario
1. Tasse ridotte
In regime ordinario, una Partita IVA può pagare tra il 23% e il 43% di tasse. Con il forfettario, invece, si paga solo il 15% (tale imposta sostituisce IRPEF, Addizionali regionali/comunali e IRAP).
Aprendo una nuova attività si può pagare addirittura il 5% per i primi cinque anni.
2. Nessuna IVA
Normalmente, l’IVA si aggiunge al prezzo di prodotti o servizi, aumentando il costo per il cliente. Con il forfettario non si applica l’IVA, quindi si possono offrire prezzi più competitivi.
3.Niente studi di settore
Gli studi di settore (oggi chiamati ISA) determinano quanto si dovrebbe guadagnare in base al proprio settore. Qualora si guadagni meno della media, si pagano tasse aggiuntive.
In regime forfettario, non ci si deve preoccupare di questi controlli.
4. Riduzione dei contributi
Nel caso in cui l’attività svolta è artigianale o commerciale (es. idraulico o e-commerce), si possono ridurre i contributi INPS del 35%.
Esempio: un artigiano che paga normalmente 4.500€ di contributi, ne pagherà circa 2.925€ con questa agevolazione.
Requisiti per accedere al regime forfettario
Per poter usufruire del regime forfettario, devi soddisfare tutti i seguenti requisiti:
• Essere residente in Italia (o in uno Stato UE o aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo, con un reddito prodotto per il 75% in Italia).
• Non essere socio di una società di persone
• Non avere quote di maggioranza in società di capitali dello stesso settore
• Non aver incassato più di 85.000€ nell’anno precedente con attività autonoma
• Non aver pagato collaboratori o dipendenti per più di 20.000€
• Se dipendente, la RAL non deve aver superato i 35.000€ (limite precedente 30.000€)
Flat tax al 5%
Per pagare il 5% invece del 15%, servono ulteriori requisiti:
• L’attività non deve essere la continuazione di un precedente lavoro dipendente
• Non essere stato titolare di Partita IVA negli ultimi tre anni
• La precedente attività non deve aver incassato più di 85.000€
Limiti e durata del regime forfettario
Per mantenere il forfettario, si deve:
• Rispettare tutti i requisiti iniziali
• Incassare meno di 85.000€
• Non avere dipendenti pagati oltre 20.000€
• Se dipendente, mantenere la RAL sotto i limiti previsti
Se si perdono i requisiti per aver avuto incassi < 100.000€, l’uscita dal forfettario avviene l’anno successivo; per aver avuto incassi > 100.000€, l’uscita è immediata. E’ possibile tornare al regime forfettario, rientrando sotto i limiti negli anni successivi.
Contributi in regime forfettario
I professionisti iscritti a casse private:
• Pagano contributi oggettivi, integrativi e di maternità, secondo le regole della propria cassa.
I liberi professionisti senza cassa privata:
• Si iscrivono alla Gestione Separata INPS
• Pagano contributi proporzionali al reddito: nel 2024 il 26,07% su incassi meno spese.
Gli artigiani e i commercianti
• Si iscrivono alla Gestione Artigiani o Commercianti INPS
• Pagano contributi fissi (4.500€ nel 2024, suddividi in quattro rate trimestrali)
• Pagano contributi variabili (24% sulla parte eccedente 18.415€ di incassi)
Calcolo delle tasse in regime forfettario
Il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi o ai compensi percepiti (che varia in base al codice ATECO dell’attività svolta) e sottraendo i contributi pagati.
Così ottenuto il reddito imponibile,si applica il 15% o 5% di tasse.
